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L’amore vuole coraggio. E tu faresti un atto di coraggio per amore?

È proprio così, l’amore, quello vero, non esiste se non si fanno delle scelte coraggiose. Sì, cari signori, l’amore vuole coraggio. Ma quanti, al giorno d’oggi, per amore sono disponibili a soffrire e a rinunciare una parte di sé? E pur vero che quando si ama, per una pacifica convivenza con il partner, non dovrebbe mai ridurre la propria personalità né tanto meno il partner dovrebbe pretenderlo.

Il coraggio è sempre l’unico metro che misura a perfezione l’amore. Al giorno d’oggi, secondo il nostro modesto parere, sono davvero poche le persone che dinanzi ad un bivio, dove viene imposto l’aut aut, continuano un determinato percorso relazionale con il partner, fatto di impegni più complessi e onerosi (una casa, dei figli, una convivenza, un matrimonio, eccetera).

Molto spesso, specie quando la propria felicità futura viene messa a rischio, si ha più la propensione a tagliare che a continuare una determinata relazione. Nessuno lo fa per cattiveria, ovviamente. Lo si fa solo perché si ha paura e ci si vuole proteggere dalle insidie che potrebbero mettere a repentaglio il proprio futuro benessere, sotto ogni punto di vista.

Secondo i dati, che escono fuori da un’indagine sociologica condotta ultimamente che ha chiamato in causa un campione di 5000 intervistati, esce fuori un quadro molto chiaro: al momento sono davvero poche le persone che credono ancora nella possibilità di affrontare una relazione amorosa con coraggio, assumendosi tutti i rischi e conseguenze derivanti da essa.

Alla domanda “faresti un atto di coraggio amore?” Soltanto il 17% di intervistati ha risposto in maniera affermativa. Per esempio, sarebbero disposti a trasferirsi in un’altra città per amore o a compiere un atto di coraggio per continuare a vivere la relazione con il partner.

Circa il 43% degli intervistati è molto dubbioso sulla possibilità di riuscire, agendo soltanto con coraggio, a vivere un’esperienza amorosa appagante sotto tutti i punti di vista e che sia in grado di garantire una qualità di vita migliore o pari a quella vissuta da single.

Il 38% ritiene che una scelta fatta con coraggio debba essere accompagnata da garanzie da parte dell’altro partner (fedeltà, stabilità relazionale, solidarietà morale, capacità di sostegno anche economico, eccetera). Il rimanente 2% non ha saputo dare una risposta al quesito.

In quest’epoca, la crisi dei valori ha travolto la società e, al momento, più che a pensare in funzione della coppia vi è una maggiore propensione a difendere la propria individualità. Non è un caso se i single aumentano. Tale fenomeno coinvolge persone di qualunque fascia d’età.